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| Casa editrice: Rusconi Collana: Serie 1997-1999 Prima Pubblicazione: Settembre 1990 Copyright: © 1990 Unwin Hyman Ltd © 1998 Rusconi Libri S.r.l. Traduzione dall'inglese: Isabella Murro Formato: Brossurato cm 13,3 x 21 - 96 pagine Copertina: Illustrazione di Luca Michelucci |
Edizioni pubblicate:
1ª Edizione - Settembre 1998
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Note di copertina:
"Ægidius De Hammo era un uomo che viveva nel bel mezzo dell'isola della Britannia. Il suo nome completo era Ægidius Ahenobarbus Julius Agricola De Hammo, perché in quell'epoca, molto tempo fa, quando quest'isola era ancora felicemente divisa in molti regni, le persone erano dotate di nomi altisonanti. Allora c'era più tempo, e c'era meno gente...".
Inizia così la storia ironica e divertita che narra la vicenda d'un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, di cui riesce ad avere la meglio, diventando ricco e rispettato tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno, dove il racconto è ambientato. Ma si tratta soltanto di un espediente. Tolkien vi ricorre non già per dare credibilità storica al suo narrare, ma per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa che incontriamo nella realtà di tutti i giorni. Fiabesco e concretezza di particolari si mescolano dunque con somma maestria nelle mani dell'autore per conquistare i lettori, grandi e piccoli.
_________________________________________________________________________________Inizia così la storia ironica e divertita che narra la vicenda d'un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, di cui riesce ad avere la meglio, diventando ricco e rispettato tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno, dove il racconto è ambientato. Ma si tratta soltanto di un espediente. Tolkien vi ricorre non già per dare credibilità storica al suo narrare, ma per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa che incontriamo nella realtà di tutti i giorni. Fiabesco e concretezza di particolari si mescolano dunque con somma maestria nelle mani dell'autore per conquistare i lettori, grandi e piccoli.
Indice:
Pg. 7 Prefazione
Pg. 9 Cap. I.
Pg. 25 Cap. II.
Pg. 45 Cap. III.
Pg. 63 Cap. IV.
Pg. 81 Cap. V.
Pg. 93 Commiato
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